Il valore del nulla

Troppo spesso dimentichiamo di dare un significato alle cose che meno crediamo importanti, prendete una passeggiata, in mezzo ai boschi, nel bel mezzo del nulla. Resterà sempre uno dei momenti più intimi che si possono avere con sé stessi. Spesso ci dimentichiamo di chi siamo, cosa proviamo, perché viviamo in questa maniera, ed è per queste ragioni che una passeggiata, da soli con sé stessi può aiutare molto di più di mille ore sdraiati da soli a letto o sul divano con la mente persa nel nulla.

A volte dimentichiamo che è il mondo, quello stesso mondo da cui vorremmo scappare che chiude in sé stesso le risposte che cerchiamo. Si tratta solo di trovare il tempo, la voglia, e l’energia di alzarsi e iniziare a cercare le risposte da cui scappiamo.

Il silenzio, la pace, l’emozione di vedere anche solo qualcosa che si ha già visto centinaia di volte che ci permette di fuggire dalla regolarità della vita. Una fuga, ma non nell’altrove, ma nell’unicità del momento. Lo si può trovare solo in sé stessi, ma lo si può vivere solo nel mondo che sta fuori dalla porta di casa. Ho portato l’esempio della passeggiata in mezzo alla natura, ma potrebbe essere in mezzo alla folla in una strada affollata della città, o la via sotto casa in periferia. Non esiste un vero e proprio dove, ma un come, è nei momenti di più tragica vita che la fuga si profila, ma non una fuga nei termini canonici del “cambiare aria”, ma nei termini di cambiare prospettiva, cambiare lenti ai nostri occhiali. A queste fugo mi aggrappa, e di queste fughe avevo voglia di farvi partecipi. Come le canzoni, vivono di ritornelli, di frasi ripetute, così le nostre vite sono monotoni momenti che tuttavia riescono a cambiarci, come se le stesse parole avessero un significato diverso a seconda del nostro orecchio. Così le emozioni, siamo un flusso di momenti, così articolati, così forti e così fragili, siamo i ritornelli di una canzone, imparata a memoria, ma così fragile da poter essere troncata, recisa, come i rami secchi una volta che hanno raggiunto il loro autunno.

Nei nostri autunni io consiglio di vivere, perché è in quei momenti che si deve provare il nuovo paio di occhiali, quando tutto crolla, cambiare rifugio, quando gli altri tradiscono ritrovare se stessi, quando si e soli, trovare il proprio compagno in sé stessi.

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